Nasce
in Friuli il 28 gennaio 1950 da una famiglia di origine napoletana.
Già da bambina decide di fare l'attrice, esattamente quando,
durante uno dei tanti viaggi a Napoli, il padre la porta a vedere uno
spettacolo al teatro San Carlo. Fedele a questo proposito Si
diploma a 22 anni all'Accademia d'Arte Drammatica SIlvia D’Amico
esordendo a teatro sotto la guida dei più grandi registi
italiani. Nel corso della sua carriera, ha lavorato in teatro con
importanti registi come Mario
Missiroli, Luca
Ronconi, Mario
Martone, Carlo
Cecchi, Toni
Servillo.
Nel
1972 debutta al cinema con il film Teresa
la ladra di Carlo
Di Palma,
accanto a Monica
Vitti, Stefano
Satta Flores, Isa
Danieli, Carlo
Delle Piane e un giovanissimo Michele
Placido.
Mentre
l'anno seguente, è nel cast di Film
d'amore e d'anarchia, ovvero ‘stamattina alle 10 in via dei Fiori
nella nota casa di tolleranza…' ,
diretta da Lina Wertmuller. A cavallo degli anni Settanta-Ottanta,
Anna collaborerà cinematograficamente in b-movie e film
impegnati con Bruno
Corbucci,
Joe D'Amato, Eriprando
Visconti, Luciano
Odorisio, Giuliana
Gamba, Pupi
Avati e Luciano
Emmer.
Ma è solo nel 1992 che si farà veramente notare per
la sua maestria nell'arte della recitazione (affinata con gli anni)
in Morte
di un matematico napoletano,
primo film di Mario
Martone,
accanto a Carlo Cecchi (che la dirige sovente anche in teatro). È
proprio con Martone che la Bonaiuto comincerà un fortunato
sodalizio artistico.
Nel
1993, Anna Bonaiuto vince la Coppa Volpi a Venezia come Miglior
attrice non protagonista nel film di Liliana Cavani Dove
siete? Io sono qui.
Il ruolo della madre oppressiva di un ragazzo sordomuto, che si
intromette nella storia d'amore del figlio, l'Europa inizia a
conoscerla. Ed infatti l’anno seguente, Michael Radford, la dirige
ne Il
postino,
ultimo film di Massimo Troisi, accanto a Philippe Noiret e Maria
Grazia Cucinotta.
Ritorna come protagonista di un film nel 1995,
accanto a Gianni Caiafa, nel film di Martone L’amore
molesto:
storia di una disegnatrice di fumetti che indaga sul suicidio della
madre. Con questo vibrante ritratto di una donna in crisi, si
aggiudica il Nastro d’Argento ed il David di Donatello come miglior
attrice protagonista, nonché il riconoscimento del grande
pubblico italiano e straniero. Ma le collaborazioni con Martone non
finiscono: seguiranno I
Vesuviani (1997) e Teatro
di guerra (1998).
Alla fine degli anni Novanta, sarà la prostituta
Maddalena che si ribella alla propria situazione sociale in Appassionate (1999) di Tonino de Bernardi, mentre con l’entrata del nuovo
millennio veste i panni di una psicologa in Prima
la musica, poi le parole (2000) di Fulvio Wetzl.
Dalla tv, non si lascia corteggiare
spesso e le sue apparizioni in qualche fiction sono molto rare. Il
suo ruolo più importante, per il popolo del piccolo schermo,
rimane quello affianco a Michele Placido ne “Il sequestro
Soffiantini” di Riccardo Milani, accanto a Claudio Santamaria e
Tony Sperandeo.
Il cinema, ma ancora di più il teatro,
sono le sue vere case ed è in quelle che trova la sua
dimensione: nei ritratti della madre di Giosuè in La
passione di Giosuè l’ebreo (2005) di Pasquale
Scimeca e in quelli del pubblico ministero nel controverso Il
caimano (2006) di Nanni
Moretti.
nel 2007 è nel cast di Mio
fratello è figlio unico diretta da Daniele
Luchetti e L'uomo
di vetro di Stefano
Incerti ed infine è la moglie di Giulio Andreotti (Tony Servillo) ne
Il Divo di P.Sorrentino (2008), premiato con il Premio speciale della
Giuria al Festival di Cannes 2008.
Premi
e Nomination per il Cinema (tra i tanti):
Bianco
e nero,
di Cristina
Comencini
Nastri
d'Argento 2008 » Nomination
Miglior attrice non protagonista
La
ragazza del lago,
di Andrea Molaioli con tra gli altri Toni
Servillo,
David
di Donatello 2008 » Nomination
Miglior attrice
Nastri
d'Argento 2008 » Nomination
Miglior attrice non protagonista
L'amore
molesto,
di Mario
Martone
Nastri
d'Argento 1996 » Premio
Miglior attrice
Dove
siete? Io sono qui,
di Liliana
Cavani
Venezia
Mostra Int. d'Arte Cinematografica 1993 » Premio
Coppa Volpi per la miglior attrice non prot.
Premi
Teatrali:
Premio
Ubu nel 2003 come migliore attrice italiana per l'interpretazione di Donna Rosa
Priore in Sabato,
domenica e lunedì di Eduardo
De Filippo con la regia di Toni
Servillo.
Anna Bonaiuto al
Cinema
Anna Bonaiuto in
Teatro |